BIM & IFC un concetto fondamentale !

 

Da diversi anni ormai sempre più sforzi sono mirati a sviluppare la tecnologia BIM, al futuro servizio dell' industria della costruzione e della gestione (management) degli edifici, più efficiente in termini di produzione e d'economia e più responsabile in materia di impatto ambientale.

 

I primi passi verso il BIM sono stati avviati 30 anni fà e, visti i risultati sempre più promettenti, la tecnologia BIM diventa indispensabile, tanto è vero che a livello europeo già molti paesi, come ad esempio i Paesi Bassi, la Danimarca, la Finlandia e la Norvegia richiedono il suo impiego per determinati progetti e che altri paesi, come la Francia richiederà, molto presto, il suo utilizzo obbligatorio per i progetti pubblici; nel 2017 per la Francia, nel 2018 per la Germania.

 

Questo in accordo alla direttiva votata al Parlamento europeo nel gennaio 2014, la direttiva sugli appalti pubblici nell'Unione europea (EUPPD) per incoraggiare i paesi membri a riformare, modernizzare l'edilizia e la costruzione di infrastrutture attraverso il digitale, compreso il BIM.

 

 

Si tratta non solo di modernizzazione, ma anche di uniformarsi con metodi e processi convergenti a livello europeo, per ottimizzare la produzione e far si' che questa industria migliori in qualità e quindi in competitività a livello di mercato globale.

 

Gli Stati Uniti, Hong Kong e Singapore hanno già fatto il passaggio per l'ottimizzazione della produttività nel settore delle costruzioni.
La tecnologia BIM diventa indispensabile, le opere realizzate nel corso degli ultimi anni, grazie al rapido sviluppo della tecnologia hardware e delle informazioni, rappresentano una vera e propria rivoluzione.

 

Una rivoluzione tecnologica certo, ma anche una rivoluzione nel modo di pensare, di lavorare, di organizzare

 

Tanto più che il BIM si interfaccia oggi con Cloud, GIS, Big Data, Smart Grids, per aprire nuovi campi di innovazione e di servizi.
Il BIM o il modello digitale, dall' inglese Building Information Modeling (o la sua trascrizione francese Modélisation des Informations du Bâtiment (MIB)), si baserà sulla modellazione 3D per creare un mondo virtuale con parametri molto precisi.

 

Questi modelli digitali, unici per ogni edificio, contengono appunto non solo tutte le informazioni geometriche, ma anche tutti i dati necessari per la costruzione, l'approvvigionamento, la manutenzione ed anche la demolizione.

 

 

Poi il progetto BIM inizia ad essere più consistente nel lungo termine, perché la sua evoluzione può essere monitorata meglio.

 

La grande quantità di informazioni contenute in questo modello intelligente che é il BIM, come per esempio, le quantità, le proprietà dei componenti per l'edilizia, le specifiche che, prima del BIM non erano direttamente collegate all'oggetto grafico utilizzato, consentono di creare ed analizzare i progetti in tempo reale, per garantire la coerenza e la sintesi tecnica per la costruzione e il funzionamento.

 

Lo strumento BIM permette simulazioni di fasi di progettazione per facilitare il processo decisionale ed anticipare eventuali difficoltà, migliorare la qualità del design e garantire la fattibilità, in particolare in termini di costi, prestazioni energetiche e questioni di impatto  ambientale, che sono le prime sfide di oggi riguardo gli edifici grazie agli impegni europei e francesi su questi temi.

 

La simulazione energetica, per esempio, con l'integrazione di parametri  climatici provenienti dal BIM, dalle norme in vigore, le scelte tecniche e il design, correlati al progetto, sono resi molto più semplici.

 

A poco a poco tutti i fornitori passeranno al digitale e forniranno cataloghi digitali di prodotti, parametri, integrabili nel modello.

 

Il BIM permette di simulare, analizzare, di controllare e di visualizzare. Tutto questo in modo ottimale, veloce e molto preciso.

 

 

Cosa c'è di nuovo con il BIM è che diventa anche uno strumento di gestione nel tempo, infatti rimane attaccato all' edificio come un passaporto unico che riunisce tutte le informazioni necessarie per la sua costruzione, il funzionamento, la manutenzione, abbracciando così il suo intero ciclo di vita.

 

Il BIM supporta anche il nuovo concetto di interoperabilità, permettendo una differenzazione di abitudini di lavoro con il suo sistema aperto detto "OpenBIM".

 

In effetti il BIM incoraggia la collaborazione grazie advun formato di file  detto IFC (Industry Foundation Classes), che consente di scambiare e condividere le informazioni tra differenti programmi.Così tutte le parti interessate di un progetto: project manager, architetti, ingegneri ed aziende possono potenzialmente lavorare sullo stesso modello ed integrarlo con le loro informazioni, con la possibilità che ciò avvenga contemporaneamente. Integrando il modello, tutti i dati che riguardano le nuove informazioni vengono aggiornati automaticament in un giorno.

 

Il BIM è quindi considerato una risorsa comune di conoscenza ed il processo del progetto che è stato una successione di sequenze diventa un processo continuo di collaborazioni lavorative.

 

In verità, ad oggi, c'è più scambio di file DWG o DXF, ma il file IFC é un formato orientato agli oggetti e grazie a lui tutte le applicazioni di costruzione (software CAD per architetti ed ingegneri, software di progettazione strutturale, simulazione di isolamento termico e acustico, ecc ) possono comunicare tra loro e gestire un unico database dell'edificio in qualsiasi momento della sua vita.

 

IL file IFC permette di descrivere e visualizzare gli oggetti che compongono l'edificio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aggiungere informazioni a questi oggetti non richiede più tempo di quello richiesto per un progetto senza BIM, è semplicemente che le specifiche sono incate a monte del progetto ed hanno una rilevanza significativa fin dall'inizio.

 

Questo permette alla fine di risparmiare tempo e molti studi di casi differenti possono dimostrare il risparmio effettivo con la tecnologia BIM.

 

 Promuovere lo scambio e facilitare la comunicazione, con particolare attenzione ai dati in un unico modello, in un supporto di collaborazione, il modello BIM offre numerosi vantaggi e consente di risparmiare su tutti i fronti: qualità, tempi, economia.

 

Questo consente una gestione semplificata ed ottimizzata di informazioni, evitando una perdita significativa di informazioni tra ogni passaggio e l' altro e le eventuali incongruenze, ripetizioni e ridondanze, che risultano fastidiose, perché i dati vengono elaborati da differenti autori, generando imprecisioni e potenzialmente alterando il progetto.

 

Con il formato di scambio IFC, i partecipanti al progetto non dovranno più tradurre manualmente i dati da un formato ad un altro, gli scambi tra le diverse parti del progetto sono quindi accelerati e i progetti sono sviluppati più rapidamente con un ridotto margine di errore, con un migliore coordinamento e con la volontà di migliorare le scadenze prefissate.Cosa che costutuisce un risparmio, sul processo progettuale, significativo.

 

 

 

Nel frattempo, l'aggiornamento in tempo reale delle informazioni aiuta a migliorare il rendimento economico del progetto. Grazie alla combinazione di quantità precise, di informazioni sui costi in tempo reale, di specifiche aggiornate, la pianificazione del bilancio è più precisa e controllabile quanto la gestione del cantiere.

C’est donc un gain de temps considérable et une fiabilité accrue ainsi qu’une valeur ajoutée au projet qui ne manque pas de distinguer, sur le marché, les professionnels travaillant sous BIM et ceux qui ne le sont pas.


C'é quindi un recupero di tempo, una maggiore affidabilità, nonché un valore aggiunto al progetto che fanno la differenza sul mercato tra i professionisti che lavorano con il BIM e quelli che non ci lavorano.

 

Il vantaggio del Project Manager di lavorare con il BIM, và oltre la semplice costruzione di una struttura, il beneficio porta ad avere gli strumenti necessari per il funzionamento e la manutenzione di questa. Che si tratti di un piccolo o di un grande progetto, la procedura BIM si giustifica con l' apporto di valore aggiunto. Per esempio, mentre ci troviamo in un momento in cui la cultura del rendimento energetico è lasciata al consumatore, egli può essere sempre più interessato e sensibile ai costi di funzionamento, e la semplice prospettiva di una bolletta ottimizzata fà la differenza.

 

La richiesta di un controllo del progetto in termini di ambiente e consumi energetici è reale per i progetti pubblici, ma anche per i privati ed a tutte le scale.

 

Come si può capire il BIM non è un software o un marchio di un software, ma un metodo di lavoro e di elaborazione dei dati.
Lo strumento di attuazione é il formato IFC con il quale gli editori dei programmi o delle applicazioni creano connessioni, consentendo l'importazione e l'esportazione in questo formato, come proposto da Arc+. Altri hanno sviluppato estensioni integrate, consentendo la configurazione BIM. La modellazione 3D e la visualizzazione fanno, naturalmente, parte del processo di BIM.